CURRICULUM VITAE

Mi occupo da sempre di Chirurgia della Mano, del Polso e dell'arto superiore. 

Ho curato ed operato migliaia di pazienti provenienti da tutta la Toscana e dalle altre Regioni italiane.

Dal 2009 al 2019 ho ricoperto il prestigioso incarico di Direttore Primario dell'Unità Operativa Complessa di Chirurgia della Mano dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Pisa. 

 

Specializzazioni:

  • Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l’Università degli Studi di Catania

  • Specializzazione in Chirurgia della Mano presso l’Università degli Studi di Firenze  

  • Specializzazione in Ematologia presso l’Università degli Studi di Pisa 

Ho pubblicato sul prestigioso Journal of Reconstructive Microsurgery un articolo sul PRP e la Medicina Rigenerativa applicata alla Chirurgia della Mano e dell'arto superiore, frutto di decenni di ricerca sul campo. 

Il lavoro, dal titolo An autologously generated platelet-rich plasma suturable membrane may enhance peripheral nerve regeneration after neurorraphy in an acute injury model of sciatic nerve neurotmesis, descrive  l’uso di una membrana di PRP (Platelet Rich Plasma) autologa (appartenente allo stesso organismo) ricavata dalla centrifugazione di sangue periferico che, con tecnica microchirurgica, viene suturata come un manicotto, intorno alla sede di lesione di un nervo periferico, favorendo e velocizzandone la rigenerazione ed il conseguente recupero.

Il PRP viene definito come una concentrazione autologa di piastrine in un piccolo volume di plasma ed ha mostrato un’influenza positiva nei processi di guarigione dei vari tessuti. Il meccanismo di azione del PRP si esplica attraverso il rilascio dei fattori di crescita da parte delle piastrine che indurrebbero, attraverso un’azione di stimolo e di guida, la proliferazione, migrazione e differenziamento di diverse linee cellulari coinvolte nei processi di rigenerazione tessutale. La sequenza della guarigione delle fibre nervose viene iniziata e controllata da proteine bioattive che si ritrovano nelle piastrine, nel plasma e nei globuli bianchi e l’incremento della loro concentrazione sembrerebbe agire come catalizzatore per accelerare il processo di guarigione e rigenerazione delle fibre nervose. Da queste considerazioni è nata l'idea  di utilizzare il PRP nelle lesioni delle fibre nervose periferiche, notoriamente dotate di scarsa e lenta capacità di recupero.

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